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L’educazione scolastica dei primi del ‘900: la scoperta del fanciullo.

By Dicembre 10, 2020 Marzo 5th, 2021 No Comments

A Palazzo Sorbello è conservata, assieme ad opere pittoriche di grande valore, libri, splendidi oggetti d’epoca, anche una collezione di dimensioni notevoli di testi illustrati per bambini.

Il loro ottimo stato di conservazione ha permesso di conoscere moltissimi elementi relativi all’educazione scolastica del passato, soprattutto quella dei primi del ‘900.

Il XX secolo è in effetti entrato nella storia anche come il “secolo dei bambini” e mai come a Palazzo Sorbello questo appellativo sembra azzeccato.

russo libretto per bambini

I primi del ‘900 e la scoperta del fanciullo

Quello XX è stato un secolo determinante nella teorizzazione e conferma di quelle che erano solo ipotesi ed intuizioni, elaborate già nel periodo illuminista, in primis da Rousseau, sullo sviluppo cognitivo, psicologico e fisico del bambino.

Si parla nello specifico di movimento delle scuole nuoveuna corrente di pensiero presente in Svizzera, Belgio ed Inghilterra.

Le scuole fondate dai sostenitori di questo approccio educativo e pedagogico erano per lo più private, solitamente istituite da membri dell’élite, ideologicamente aperti ed illuminati.

Importantissime per questa prima parte del secolo furono le teorie elaborate da Edouard Claparède (1873 – 1940), Jean Piaget (1896 – 1980) e da tutti i membri della tradizione accademica psicopedagogica di Ginevra come viene detta.

Figure essenziali in questo contesto educativo furono le istitutrici, educatrici assunte dai membri delle classi sociali più abbienti della società di stampo occidentale.

Rigorose come aspetto, erano solitamente donne istruite di lingua tedesca, francese o inglese, assunte non solo come insegnanti ma anche come intermediatrici culturali.

Come dimostrano i molti libri illustrati presenti negli archivi di Palazzo Sorbello e i carteggi scambiati dalla marchesa Romeyne Robert e la moglie del marchese Ruggero Ranieri di Sorbello Gertrude Weatherhead (la governante inglese del Palazzo), queste istitutrici erano spessissimo anche donne con idee educative moderne e all’avanguardia con le ricerche psicopedagogiche del secolo.

Gertrude Weatherhead apprezzava ad esempio alcuni elementi dell’approccio derivante dal Metodo Montessori.

Cosa emerge dall’archivio di famiglia

ciuffettinoL’educazione dei primi del ‘900 in molte famiglie, contrariamente all’uso del secolo precedente, era affettuoso ed interattivo.

Attenzione veniva data al gioco e all’attività fisica. Allo stesso modo veniva valorizzata l’istruzione vera a propria, con un accento particolare sulla lettura.

Gian Antonio, Uguccione e Lodovico, figli di Romeyne Robert, vennero ad esempio educati dalla “nanny” Gertrude ( come si legge anche da alcune lettere di famiglia) alla lettura  sin da età precocissime.

I libri utilizzati per lo scopo dai 3 fanciulli, conservati nella Biblioteca di Palazzo Sorbello, sorprendono per i tantissimi punti di vicinanza anche estetica con i testi per l’infanzia di oggi. Ricchi di illustrazioni, erano allegri, colorati, simpatici e stimolanti.

Sono presenti nella collezione in particolare alcune opere di autori inglesi di testi per bambini molto noti nei primi anni del XX secolo. Tra questi Randolph Caldecott, Edward Lear, Louis Wain, Walter Crane.

L’interesse di Romeyne Robert per la pedagogia

La bella e intelligente marchesa dimostrò una spiccata passione nei confronti della pedagogia già da prima del contatto con la Weatherhead e della nascita dei propri figli.

Solo pochi anni dopo il matrimonio, nel 1907, aveva fondato una scuola di stampo montessoriano presso la Villa del Pischiello, sul Lago Trasimeno.

Le corrispondenze fra Gertrude e Romeyne tra il 1909 e il 1924 confermano questo amore per i bambini, la loro educazione e la loro tutela.

Dagli scritti infatti emerge una visione dell’infanzia tenera e pedagogicamente molto avanzata. Una visione non rara ad ogni modo nella società benestante italiana dei primi 20 – 30 anni del 1900, che sarebbe però temporaneamente scomparsa.

I primi anni del ‘900 furono fondamentali nello sviluppo delle basi dell’educazione giovanile moderna, ma le guerre mondiali interruppero parzialmente questo percorso di sviluppo ideologico spingendo verso un approccio all’istruzione più tecnico, funzionale e lavorativo, incentrato sulla formazione di lavoratori utili alle pure esigenze del mercato.

Ma ciò che venne fatto in quegli primi decenni non è andato perduto. Ad oggi è alla base del sistema scolastico pubblico.

Un percorso attivo al quale la famiglia Bourbon Ranieri di Sorbello può dire di aver, nel suo piccolo, partecipato.