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Pozzo etrusco o Pozzo Sorbello: il trionfo dell’alta ingegneria idraulica etrusca.

By Agosto 19, 2020 No Comments

Quando si pensa agli Etruschi molto spesso si fa il peccato di limitare l’immaginario a toghe, tombe decorate, urne e strane musiche minimali. Il Pozzo etrusco risveglia immediatamente l’immaginario di chi lo visita proprio perché lo distacca da questa idea di antichità non del tutto esatta.

La sorpresa si espande ancora di più quando si scopre che il pozzo venne utilizzato dalla popolazione locale per molto tempo, non solo in epoca etrusca, diventando un simbolo della storia di un popolo antico, ma anche di tutta Perugia.

Dove si trova e a quando può essere fatto risalire il Pozzo Etrusco?

Il Pozzo Etrusco, anche detto Pozzo Sorbello perché collocato nei sotterranei di Palazzo Sorbello , è un’opera di altissima idraulica etrusca che può essere fatta risalire al III sec. A.c. circa.

In passato la città di Perugia, che lo ospita, era molto differente rispetto a quella di oggi e infatti la costruzione era collocata in una posizione agli estremi dell’antico centro abitato, chiamata “Colle del Sole”.

Lo dimostrano altri resti etruschi, nascosti, collocati nell’attuale piazza IV Novembre, al di sotto del piano stradale, e sotto la cattedrale.

Il dato sorprende perché oggi il sito ipogeo si trova in pieno centro storico, al civico 18 di Piazza Danti, luogo dove naturalmente lo si può visitare.

Fu costruito molto probabilmente per il rifornimento idrico della città antica rimanendo in uso anche nei secoli dopo la caduta dell’impero romano grazie anche alla lungimiranza dei proprietari della costruzione collocata al di sopra della cisterna, oggi Palazzo Sorbello.

La struttura del pozzo

Il Pozzo Etrusco è un’opera di ingegneria idraulica di altissimo pregio, costruita con la stessa tecnica di un’altra cisterna importante per la città di Perugia: quella di Via Caporali.

Precisamente, entrambi presentano una copertura in travertino, formata da grandi lastre poggiate sui bordi della canna, sorrette da puntoni, con una sorta di “doppia capriata”, inseriti nella parete e raccordati al centro da un cuneo.

La struttura a canna cilindrica è scavata in un terreno costituito prevalentemente da argilla e ciottoli e raggiunge una profondità sorprendente: ben 37 metri.

Fino ad una profondità di 16 metri il pozzo ha una struttura a canna, che poi si restringe fino al fondo della cisterna, raggiungendo un diametro di 3 metri.

La dimensione complessiva del deposito si stima sia di circa 424 m3 , uno spazio che corrisponde ad una capacità di circa 424.000 litri d’acqua, un volume sorprendente.

L’uso del pozzo nei secoli

Come riferito, il Pozzo Sorbello fu utilizzato dalla popolazione per molto tempo, non solo in epoca etrusca.

La vera del pozzo, probabilmente costruita attorno al XIV – XV secolo, aveva un accesso aperto, collocato fra Palazzo Sorbello e la Chiesa della Compagnia della Morte.

Nel tempo subì numerosi danneggiamenti, restauri e spostamenti. Il primo fu quello nel prato antistante il Tempio di Sant’Angelo. Oggi la vera si trova in Piazza Piccinino, all’ingresso di Palazzo Sorbello.

Naturalmente la famiglia Ranieri di Sorbello è fortemente legata alla storia del pozzo. Più precisamente, nel 1780 il Marchese Uguccione III Bourbon di Sorbello acquisì il palazzo, quindi anche la storica cisterna etrusca.

Anche se proprietario del deposito idrico Uguccione III lo mise a libera disposizione dei residenti nell’area, così da agevolare loro il rifornimento idrico, senza la necessità di recarsi alle fontane del centro storico, più lontane.

L’attribuzione dell’opera agli etruschi avvenne dopo numerosi sopralluoghi. Il primo di questi fu voluto da Uguccione V Ranieri Bourbon di Sorbello negli anni ’60.

Oggi il Pozzo Sorbello è diventato un’attrazione turistica di grande pregio ed un vanto per la città anche al di fuori del territorio locale: può essere infatti senza ombra di dubbio definito una delle maggiori opere frutto dell’ingegneria idraulica etrusca fino ad allora conosciute.